Riabilitazione bimbi cerebrolesi, incontro al Cardinal Ferrari con i maggiori esperti italiani

Come aiutare i bambini e ragazzi con gravi disabilità a livello cerebrale a vivere meglio? Quali i trattamenti più efficaci? Di questo hanno parlato alcuni tra i maggiori esperti italiani della riabilitazione, mercoledì 3 giugno nel convegno “La gestione della complessità nella riabilitazione delle gravi cerebrolesioni in età evolutiva”.

L’appuntamento, tenutosi nella Rocca San Vitale a Fontanellato (Parma) e organizzato dal Centro Cardinal Ferrari, struttura di proprietà del gruppo Santo Stefano,  ha visto la partecipazione di importanti medici italiani come Enrico Castelli, direttore del Dipartimento di Neuroscienze e Neuroriabilitazione dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, Antonio De Tanti, responsabile del comitato scientifico del gruppo Santo Stefano, Adriano Ferrari, direttore della Struttura complessa di riabilitazione delle disabilità gravi dell’età evolutiva dell’Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia, Paolo Moretti, direttore dell’Unità operativa di medicina fisica e riabilitazione dell’Istituto Gaslini di Genova. Oltre a illustri fisiatri, neuropsichiatri, al convegno ha partecipato anche l’Associazione italiana famiglie con figli con paralisi cerebrale infantile (Afpci Onlus). 

Tanti gli argomenti trattati, tra cui quello della diffusione della riabilitazione sul territorio italiano, quello degli strumenti terapeutici utilizzati nelle principali strutture, delle tecnologie sempre più sofisticate come la realtà virtuale, dei trattamenti selezionati in base alla storia personale di ogni paziente: patologia, fase evolutiva e contesto socio-familiare. Si è parlato anche del modello riabilitativo basato sulla teoria dei ‘neuroni specchio’, che da circa cinque anni inizia a essere applicata almeno nelle maggiori strutture italiane ed è incentrata sulla consapevolezza che il nostro cervello si plasma in modo automatico in base all’ambiente circostante, imparando da ciò che vede.